NBA Finals 2013 – Si rivedono i Big 3 e Miami riporta la serie in parità sul 2-2

D-Wade 2006

Comincia il back2back ospitato dagli Spurs e subito i padroni di casa si vedono carichi. Parker arma la mano dei suoi specialisti dalla lunga e sono 3 triple in 4 minuti, oltre al fatturato in proprio con il suo classico tiro, il teardrop in avvicinamento a canestro. Spoelstra ferma la partita sul 15-5. 

Grandinano le palle perse non forzate per Miami nella prima metà del primo quarto.

James e Wade mostrano però un altro piglio, attaccando il centro dell’area e scaricando per Bosh che colpisce dalla media. Ma soprattutto, gli Heat, nel parziale di 8-0 che li porta 19 pari, finalmente, fanno vedere di essere una delle migliori difese della Lega, tenendo i pick&roll, con show aggressivi e ripartendo velocemente nell’altra metacampo in un paio di coast to coast targati LBJ.

Gary Neal, eroe Gara3 ferma l’emorragia e muove la retina del nuovo vantaggio.
L’inerzia sembra però cambiata e perlomeno ora c’è grosso equilibrio ed incertezza. 
Parker risponde con un gioco da 3 punti al doppio jump shot del Re che aveva segnato un vantaggio Miami di +4. 
Ginobili, 9 alla chiusura del quarto, tiene a contatto la sua squadra. 
Miami parte forte anche nel secondo quarto, ringhiando in difesa capitanata da Battier e Wade, tornato quasi ai suoi momenti migliori del 2006, che contribuisce sia nei recuperi che stoppate.
Pop vuole parlarci su e ferma la partita sul 37-28. C’è bisogno del rientro di Duncan che genera un fallo da parte di Flash, mandato però in panchina a riposare perché sulla ricaduta il ginocchio preoccupa un po’.

Ancora servito dall’argentino di Bahia Blanca, Duncan mette un altro canestro.
Bosh, finalmente attivo, risponde.
Neal prende uno sfondamento con un po’ di actor show contro James che però mangia la palla a rimbalzo nell’azione successiva, si lancia in contropiede e propizia il canestro di Wade. I rimbalzi offensivi seguono un altro spartito in questa partita.
Ginobili commette un terzo fallo evitabile e prende la via della panchina.

San Antonio non riesce a trovare la via del canestro con continuità ed il tabellino indica 41-32 per gli Heat.  6/9 sia per LBJ che Wade, ma è il tasso di attività in difesa che preoccupa i neroargento i quali dovrebbero far pagare di più la presenza di Miller sul parquet. 2 assist di fila per Parker, a Duncan e Leonard e si rifanno sotto.
James in avvicinamento mostra di essere praticamente ambidestro su Leonard e risponde ad un altro canestro di TD.

Entra Boris Diaw ed il suo apporto si vede subito, generando un contatto sul rimbalzo in attacco e con la tripla che porta al -2.
Parker è immarcabile, semina James e segna con lo scoop shot da circo. Ancora il Re ma il successivo contropiede della premiata ditta Neal-Green per il 49 pari.

15 punti per i migliori marcatori, James da una parte con 7/11 e Parker che aggiunge anche 6 assist al suo fatturato.

Popovich continua con il doppio lungo. LBJ ricomincia dove aveva lasciato con un tiro dalla media in ritmo. Leonard ruba due punti di astuzia. Diaw segna il suo nono punto con un bel taglio ed assist di TD. Bosh ancora dalla media punisce la marcatura lontana.
Wade con un altro brutto possesso difensivo, porta fuori Duncan e lo brucia cambiando direzione, concludendo un gioco da 3 punti. 56-53.
Ma Leonard risponde con la stessa medicina, seminando lo stesso Wade, costretto a spendere non un gran fallo.
Duncan ruba uno dei suoi classici rimbalzi in attacco senza saltare e genera un fallo piuttosto discutibile ancora a carico di Wade. E’ il quarto ma rimane in campo.
I San Antonio ora vanno a rimbalzo offensivo con molta più continuità e la differenza si vede.
Bosh infila un’incredibile stoppata sulla virata di Parker ma Duncan rispedisce al mittente e sul plexiglass l’appoggio tentato di Lebron. Che intensità, che gara! Rimessa laterale per Miami e James infila dai 5 metri. 60-58 e timeout di Popovich.
Green da 3, nuovo sorpasso. Miami controsorpasso con James e tripla di Chalmers. +6 in un amen grazie anche alla stoppata di Miller su Leonard.
Duncan genera un doppio fallo ed in lunetta torna a -4.
James ancora attacca forte, ma Leonard semina Miller fintando la tripla e con un’esitazione in aria chiama al fallo Bosh per l’and one del 66-69.
James prima sfoggia un diamante in angolo per il tiro da 3 di Chalmers e poi stoppa in modo incredibile Duncan dopo che gli San Antonio aveva mosso la palla benissimo e Ginobili aveva trovato TD con un no-look in area.

Cadendo all’indietro Neal segna e porta la sua squadra al -3 ma Wade vede la brutta posizione difensiva di Green e lo punisce con una penetrazione da Flash. Gioco da e di nuovo + 6. Il quasi Teramo però si rifà subito segnando da 3 su un’ottima penetrazione di Parker. Doppio rimbalzo offensivo per James che propizia il +5.
Inizia il quarto quarto della forse decisiva gara della serie.
Splitter murato da Lebron dopo un ottimo fendente di Ginobili apre il contropiede vincente, ottima circolazione di palla, finta di Allen e tripla. Neal spara una musica incredibile da 8 metri ed è -5.
Diaw sbaglia da un metro e si scalda Duncan. Wade sfidato a canestro non si tira indietro ed in ritmo brucia la retina. 86-79. Ginobili sbaglia da 3 ed è ancora secco fino a questo momento.

Battier vede fischiato un fallo mentre meritava lo sfondo. Splitter dalla lunetta. 86-81.
Wade in avvicinamento segna di sinistro e poi ruba e schiaccia la bimane in contropiede. 90-81 e 16esima palla parsa per gli Spurs. Duncan non vuole mollare e ritorna sul -7. Ma ancora Wade, sfidato 1-1 contro TD e segna da 6 metri. Manu sbaglia ancora da 3.
+11 per Miami.
Anche Bosh contribuisce mentre James può permettersi di riposare dalla panchina.

Continua a dominare la partita l’uomo da Marquette, con un assist per Bosh. +13. Attacca ancora il ferro da destra ed è 32 punti.

18 palle perse contro 7 sono lo specchio della difesa totalmente diversa da parte di Miami. Bosh si butta per terra e recupera la palla chiamando il timeout.
Ormai Popovich alza bandiera bianca e fa sedere Parker per non aggravare la condizione del suo bicipite femorale.

Big 3 78 punti con 34/60, 27 rimbalzi  9 assist, 10 palle rubate e 6 stoppate.
Benvenuti. E’ chiaro che con questi numeri, questa attività fisica e soprattutto aggressività, vantando un vantaggio atletico ed anagrafico, beh…o San Antonio trova dei salvatori della patria nel supporting cast oppure non c’è partita, specie perché Ginobili sta abbastanza misteriosamente mancando all’appello.

Così a spanne sia Parker sia D-Wade hanno dei problemi fisici (coscia per il primo, ginocchio per il secondo) che non consentono loro di giocare al meglio due partite di fila.
Il play degli Spurs si è giocato il suo primo gettone nella seconda gara, D-Wade, in questa, è tornato a far vedere come aveva mostrato al mondo di essere la guardia dominante della Lega nel 2006.

Il vantaggio del campo, a questo punto, potrebbe essere decisivo ma mai dire mai…è la gara 7 oltre che molto probabile sarebbe forse il degno finale di questo scontro tra titani.
A stanotte 🙂

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informatico umanistico geek nostalgico retrogamer cinico, disilluso ma tutto sommato un discreto romantico
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