NBA Finals 2013 – Si rivede il vero Ginobili e San Antonio vince Gara 5

2013 NBA Finals - Game 5

Gara 5, forse il vero pivotal game e inizia subito con i fuochi d’artificio.
Ginobili chiamato a gran voce ed a rapporto da una città e da un continente intero, spara subito una tripla. Wade risponde così dove ci aveva lasciato, segnando i primi due canestri per la sua squadra. Si vede anche Tonino, mentre l’argentino guadagna un fischio su 1 contro 1. 9-6.

James sbaglia su alzata di Chalmers che aveva bene intercettato e viene generata una palla a due. Green sbaglia una schiacciata ad una mano e James si rifà dell’errore precedente.
Ritmo infernale all’AT&T Center.

Stoppata di Bosh che fa sentire la sua presenza in difesa come aveva fatto in gara 4, lancia D-Wade che contro Parker, grazie all’Eurostep rallentato segna con il lay up.

Entrambe le squadre vogliono attaccare e segnare nei primi minuti del possesso. 16-12 in appena 4 minuti di gioco.
Wade stoppa Gary Neal e lo induce al fallo sulla veloce transizione offensiva. Quarto giro in lunetta e due su due.

TD con incredibile tiro di destro ad una mano dopo un’ottima difesa di Bosh. Rumble per Miami sull’altra metà del parquet genera una tripla in ritmo per James. 17-17

Si fa vedere di nuovo Diaw con due ottimi passaggi dentro a Duncan. Ma si nota la sua presenza anche in difesa rendendo la vita più difficile a Lebron che sbaglia due conclusioni. Doppia accelerazione di Parker e mini parziale texano: 21-17.

Ancora il duetto francese combina un altro mini-parziale di +4. Wade sbaglia e Gary Neal in arresto e tiro porta a +10 gli Spurs. Fischiati i passi a Parker che va in panchina.
Ma Miami ha perso il ritmo offensivo e combina un’altra palla persa, contropiede, su una palla vagante Diaw raddoppiato ha la visione, chiama dall’angolo il taglio di Leonard che schiaccia da sotto il 29-17.

Dopo un’ottima circolazione di palla Allen finta il tiro e con un morbido tocco segna da 2.
Si va dall’altra parte e Leonard piazza la tripla alzando la parabola e Chalmers sbaglia dall’altra parte.
Fantasmagorico quarto da 32 punti per gli Spurs. Fine primo quarto.

Secondo quarto e Shane Battier punisce la rotazione con la tripla dall’angolo.
Splitter affonda la bimane. Ancora il brasiliano con una gran stoppata, recupera la palla Leonard dalla spazzatura ma Splitter perde la palla.
Miami sbaglia ancora e Leonard continua a punire su contropiede anche se forse lo sfondamento preso da Battier c’era.

Ma il messaggio di Popovich sembra essere stato recepito: Physicality.
Grandissima ancora circolazione dentro-fuori per gli Spurs ed altra tripla di Green che brucia il closeout di Allen, il detentore del record di triple in una serie finale NBA.
Bosh prende il rimbalzo offensivo dopo l’errore dei suoi compagni, ma Green su l quinto passaggio illuminante di Manu, piazza la tripla dall’angolo in ritmo: 42-26.

Ottima difesa di Miami e Green in corsa sbilanciato in aria verso destra, contestato da Allen  piazza ancora un tiro da 3 su assist problematico di Parker. Wade in avvicinamento segna due canestri di fila. Tocco fortunoso e contropiede guidato da due dei Big 3. Miami torna insperatamente sotto: 47-36.

Allen sull’uscita di Tony Parker, incredibile potenziale gioco da 4 punti. L’inerzia sembra cambiata nuovamente. LBJ sfidato da Duncan 1 contro 1 ed in rovesciata proteggendosi col canestro segna il -5.
Duncan in allontamento con la mano destra segna il 49-42.
James approfittando del secondo fallo di Leonard, si mette in post-basso e raddoppiato segna con un fadeaway.

Green finta il tiro da 3 e guadagna due tiri liberi dopo averla messa per terra.
Ma James ancora nel pitturato, ancora con un movimento da centro ne segna 2.
Ginobili prima prende il fallo penetrando e poi approfitta con molto mestiere di un salto scomposto di Battier mentre tirava oltre l’arco.
Di nuovo +10 per gli Spurs.
Ma Shane si rifà subito e ripaga della stessa moneta. Tripla dall’arco. Parker ancora a tabellino con il suo marchio di fabbrica, teardrop.

Wade con un difficile canestro da 2, 59-52. Parker tira corto ma un’ottima difesa di squadra consente a San Antonio di aver l’ultimo tiro a 4.5 dalla fine.
Ancora Parker brucia il campo contro Cole e segna di destro appoggiando al vetro. 61-52 e ci prendiamo tutti una doverosa pausa, perché a questo ritmo è difficile pensare di contrinuare per altri 24 minuti. Che partita signore e signori.

Due palle perse in apertura di terzo quarto e Miami 61-59.
Parker risponde alla coppia Wade-Chalmers e muove il tabellino per San Antonio.

Green rifacendosi dei precedenti possessi difficoltosi, si tuffa in difesa recuperando la palla su Wade ed in transizione, senza senso, senza pensarci un attimo buca la retina da 3. 66-59 e pareggia il record di cui sopra di Allen.
Ginobili al ferro 68-60.

Bosh taglia sul passaggio in mezzo di LBJ, 68-62.
Chalmers con l’aiuto del ferro 70-65. Leonard sbaglia la tripla ma si rifà con un bel rimbalzo difensivo ed un fallo subito su un altro taglio.

LBJ muove la difesa e passaggio a Wade che segna dalla media.
Miami con un altro contropiede ma ottima difesa di Green che tiene LBJ e gli ostacola il layup. Ottimo Diaw ancora su Lebron e Parker sul contropiede piazza il 7/9 della sua partita. 75-69.

Bosh si trova accoppiato con Green e piazza il semigancio da 3 metri. -4 Miami.
Battier si allaccia con Manu mentre segna Wade: fischio, and one e – 1.
Ma Green solo sistemando i piedi da distanza di 8 metri piazza la bomba.

Dall’altra parte ancora un’ottima difesa lancia gli Spurs, Ginobili guadagna con il contatto di Allen il fondo e segna con la mano sinistra ed il tiro libero supplementare.
Ed ancora nell’azione successiva, marcato da Cole, galleggiando in aria segna in modo incredibile. LBJ prende il primo passo su Diaw e Splitter è costretto a spendere un fallo duro per negare il potenziale gioco da 3 punti. 85-75.

Ancora Manu, ancora la marcatura di Cole, 1 contro 1 bruciante e da destra con la mano sinistra è sempre retina. Film già visto, 87-75 perché a Battier non riesce il tiro da centrocampo.

Inizio ultimo quarto, un paio di errori di Splitter e Miami e non si segna. Diaw tiene la linea di fondo su James che sbaglia e poi lo stesso Diaw guadagna un fallo sull’altra metacampo.
Ennesimo canestro di Manu con il ricciolo e morbido rilascio della mano sinistra in gancetto. Timeout Spoelstra sull’89-75.

Duncan difende il ferro su Wade e Leonard punisce dall’angolo con la tripla. 92-75.
James ancora al ferro viene contestato e Duncan che aveva precedentemente aiutato in difesa prende il rimbalzo offensivo e segna di tap-in dopo la tripla sbagliata da Green. 94-75 ed ancora timeout Spoelstra.
A Diaw viene fischiato un fallo prima della rimessa, Chalmers in lunetta fa 1/2.
Duncan poi.
Ancora Diaw fallo in attacco e poi Green di nuovo fallo su Ray Allen da 3. Secondo gioco da 4 punti e Miami ricuce un po’ lo strappo. 96-80.
Però Green si rifà mettendola per terra e layup.

Allen dall’angolo di nuovo una tripla. Solo cotone. TD sbaglia l’appoggio al vetro dall’altra parte e Bosh lo punisce nella sua metacampo offensiva facendolo saltare e schiacciando con la mano sinistra. Controparziale: 96-83.
Parker molto corto dopo aver seminato LBJ.
Blocco fuori dal campo da parte di Miller e fallo in attacco. Giro e walzer di Timmy Duncan e San Antonio torna a +15.

Ma Wade non ci sta e segna in fadaway contro Ginobili e TD.
Manu su un piede solo alla Nowitzky, anche lui in fadeaway brucia James da 5 metri.
Parker subisce il fallo dopo un gran rimbalzo offensivo di Leonard e segna due tiri liberi.
Gancetto sempre del francese con quasi la mano sulla palla di D-Wade. 106-89.

Ancora Allen con un canestro e tiro libero supplementare, direttamente dalla rimessa: 107-92. Parker tira sulla testa di Miller. Di nuovo +17.
LBJ gioco da 3 punti.
Wade recupera la palla ed Allen tripla dall’angolo. Piccolo controparziale degli Heat ma LBJ genera un fallo su blocco offensivo mentre Allen l’avrebbe ancora segnata.
He got game punisce con un taglio backdoor.

San Antonio non chiude ed anzi mostra tutta la sua stanchezza di un ritmo che non è abituata a tenere. Wade va deciso al ferro e viene mandato in lunetta da Duncan.
Parker spinto destro anticipa il rientro di Flash.
Green si allarga dopo un passaggio così così di Manu e di nuovo dall’angolo ferisce. Gioco, incontro partita. 114-101.
Giusto il tempo di un’altro tiro da 3 nel garbage time restante in cui i due allenatori fanno entrare le seconde e terze linee sullo scoccare della sirena il punteggio finale sarà 114-104.

Considerazioni sparse…a fine Gara 4 Manu era stato invocato come il salvatore della patria per le sorti degli Spurs e puntualmente ha timbrato il cartellino: 24 punti 8/14 dal campo ma soprattutto 10 assist.
Le altre due stelle texane, Duncan e Parker hanno fatto il loro, con un bottino combinato di 43 punti e 17/24 al tiro.
Green, il miglior marcatore delle finali per i neroargento si è mantenuto sulla stessa lunghezza d’onda, sparando un immaginifico 6/10 da 3.
Non va dimenticato la guardia sophomore Leonard, 16 punti, 3 palle rubate ed un sacco di intangibles.
Tirando il 60% e mantenendo un livello difensivo molto alto gli Spurs, come qualsiasi altra squadra, sono pressoché impossibili da battere.

Eppure, tutto sommato, Miami ha avuto le proprie chance, soprattutto tra il terzo e quarto periodo, quando avevano ricucito lo strappo fino al -1.
I Big 3 Heat hanno fatto la propria partita, soprattutto Wade e Bosh sono stati particolarmente aggressivi.
E’ mancato un po’ James (8/22) anche se ha messo ha referto 8 assist, ma soprattutto è mancato il supporting cast, in particolare Miller che da quando è stato promosso in quintetto non riesce più a trovare mezzo canestro.
A questo punto Gara 6 potrebbe essere già decisiva.

Forse, tra le due partite, è quella più accessibile per gli Spurs che giocherebbero senza la pressione del “dentro o fuori” e che in Gara 7 patirebbero ancora di più l’effetto del tifo dirompente della Miami Arena.

Stanotte il verdetto. Si comincia alle 3 di notte. Stay tuned 😉

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informatico umanistico geek nostalgico retrogamer cinico, disilluso ma tutto sommato un discreto romantico
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